Adunata intersez.le Valdagno: cuore pulsante degli Alpini Vicentini

Tanti sono stati i ringraziamenti per tutti coloro che si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione del 5/6/7 aprile u.s. Ma nessuno ha ricordato esplicitamente il Gran Cerimoniere della Sezione di Valdagno, per l’immenso onere dell’organizzazione e del coordinamento degli eventi. Lo facciamo noi, Ten. Guido Asnicar, unendo i nostri particolari ringraziamenti anche per esserti preso il compito di organizzare queste giornate per noi SMALPINI. Grazie, Guidone!

Si comincia sabato mattina, con una visita alla cima del Monte Civillina, dove ancora sono visibili trinceramenti e postazioni di cannoni, fortunatamente mai usati.

Siamo già un bel gruppetto: Natalino Vezzoli in gran forma dopo l’importante operazione subìta, ancorché dolorante causa clima umido; G.B. Ardoino e consorte Vittoria Palmonari, Fulvio Madon del 140° AUC, speaker ufficiale dell’adunata nazionale, reclutato anche per questa su due piedi … in scarpe bianche!!! Ovviamente non poteva mancare il 117° AUC, con Roberto Rodati da Venezia ed il sottoscritto.

Sulla cima coperta da un cielo bigio che impediva la vista del panorama incontriamo il Sindaco di Recoaro in tenuta da PCANA, impegnato nella sistemazione della strada bianca che sale fin quasi alla cima da Recoaro; il Presidente Nazionale Favero, in quanto iscritto ad un Gruppo delle Sezioni interessate.

Giusto il tempo per un frettoloso bicchiere di vino e poi via verso la valle con meta la casa di un altro SMALPINO, Enrico Sammartin, che ci avrebbe ospitato a pranzo. Pranzo regale preparato dalla moglie, accoglienza fantastica e cibo squisito ed abbondante! Ma gli impegni già pressano…

Via veloci quindi verso Recoaro per la visita al bunker di Kesselring dove, con la guida del Magg. in congedo Rasia, visitiamo un’opera -forse la principale- costruita dalle SS durante la ritirata verso la Germania.
Alla sera, concerto delle bande e poi cena (paella di pesce!) al Ristorante Campanile sulle balze di Trissino in compagnia di simpatiche amiche di Guido e sua moglie, di Sergio Locatelli e di Pietro De Checchi, del 117°.

Il programma per la mattina prevedeva messa e quindi ammassamento per le ore dieci. Dopo la sfilata ci ritroveremo in un altro locale tipico della zona, in località Gazza: la Trattoria Obante, dove daremo il colpo di grazia a stomaco e fegato, bombardati benevolmente ma incessantemente dal giorno precedente.
Domenica è arrivata, tutto sta per concludersi, ma in sfilata abbiamo fatto la nostra bella figura insieme ad altri del 117°: Luca Faccin e Federico Callegaro arrivati insieme alle mogli, ed a Nando Callegaro classe 1937, del 21° AUC, nipote di un ex Presidente della sezione di Valdagno, sempre Callegaro; un porta colori del 125° Corso, Roberto Besco.

Un altro incontro meraviglioso, che racconta come sia possibile che le differenze in età si annullino, fatto salvo l’indiscutibile rispetto per i nostri “Veci”. Tra gli SMALPINI, Natalino e Giovanni della Vecchia Guardia, noi del 117°, Fulvio Madon, per i “Bocia”… a cena come coetanei, colleghi soprattutto come se il corso fosse stato uno solo per tutti.
Bellissima adunata, dove il calore della gente era sensibile e vero; un posto dove essere Alpino è uno “Status” che identifica ed eleva il fortunato portatore di cappello con penna.

Che mai si siede sugli allori ma agisce invece, senza far rumore, quotidianamente, nelle scelte di ogni giorno come per le specifiche attività del Gruppo o della Sezione, seguendo e mettendo in pratica i valori dell’Alpinità.
Un’iniezione di gioia ed entusiasmo dunque, che ci aiuta a resistere fino alla prossima occasione di incontro, e rinnova l’impegno a mantenere dignitosamente ed orgogliosamente alta la nostra penna.

Un abbraccio a chi era presente, ed un ARRIVEDERCI insieme agli altri tutti, a Milano.

Nicola Croci

Autore: Nicola Croci

Proveniente dalle terre del Cap Pietro Cella e del Gen. Reverberi (Emilia R.), dopo aver frequentato il 117° AUC comandato dall'allora Cap Claudio Graziano chiedevo e mi veniva concesso di raggiungere il Btg Bassano di stanza a San Candido, prima come C.te di Plotone fucilieri e poi come Vice C.te della 74^Cp, agli ordini del Ten. Massimo Gargelli… Appassionato fin da piccolo del mondo Esercito e degli Alpini, sono orgoglioso di portare il nostro Verbo ovunque, come testimonianza di attaccamento alla Patria, alle Tradizioni, e alla nostra Cultura.

7 pensieri riguardo “Adunata intersez.le Valdagno: cuore pulsante degli Alpini Vicentini”

  1. partecipato dal 5 al 7 con squadra di P. C. di Agordo – Cantiere di Castelgomberto – sostituzione staccionata in legno con nuova staccionata in metallo lungo pista ciclabile.

  2. Grazie Nick. Un dovere da Alpino di zona nel farVi conoscere i luoghi della Grande Guerra ( anche se di retrovia ma a 20 km dal fronte )

    1. Le “retrovie” erano e sono importanti, al pari della linea di fronte… un’altra tessera dell’immenso mosaico della Grande Guerra

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